AI governance per la manifattura
Per chi produce, l'AI Act arriva su due fronti che hanno scadenze diverse. I sistemi AI integrati nei prodotti seguono il calendario dell'Allegato I, con orizzonte 2028, mentre i sistemi che gestiscono le persone in fabbrica seguono quello dell'Allegato III.
Il quadro normativo
- AI Act, Allegato I: i sistemi AI come componenti di sicurezza di prodotti soggetti a normativa di armonizzazione, con obblighi applicabili da agosto 2028
- AI Act, Allegato III: i sistemi per la gestione dei lavoratori, dalla selezione all'assegnazione dei compiti al monitoraggio
- Regolamento Macchine (UE) 2023/1230, che tratta esplicitamente i sistemi con comportamento evolutivo
- Cyber Resilience Act per i prodotti con elementi digitali
- Normativa su salute e sicurezza sul lavoro
I casi d'uso e il loro livello di rischio
| Caso d'uso | Classificazione | Nota |
|---|---|---|
| AI in componenti di sicurezza di macchine | Alto rischio, Allegato I | Obblighi da agosto 2028, valutazione di conformità del prodotto |
| Robot collaborativi con funzioni adattive | Alto rischio | Si sommano AI Act e Regolamento Macchine |
| Monitoraggio della produttività dei lavoratori | Alto rischio, Allegato III | Gestione dei lavoratori, con vincoli anche dal diritto del lavoro |
| Controllo qualità visivo | Rischio minimo se non di sicurezza | Cambia classe se il controllo ha funzione di sicurezza |
| Manutenzione predittiva | Rischio minimo | Rientra comunque nell'inventario |
Da dove partire
- 1Separare i sistemi che finiscono dentro un prodotto venduto da quelli che restano in stabilimento, perché il primo gruppo vi rende fornitori ai sensi del regolamento
- 2Verificare ora, non nel 2028, quali linee di prodotto incorporeranno AI, perché la valutazione di conformità va progettata insieme al prodotto
- 3Controllare i sistemi che misurano le persone, spesso introdotti come strumenti di efficienza senza passare da una valutazione di rischio
Cosa facciamo per il settore
Il percorso è sempre lo stesso e cambia il contenuto: si parte dalla mappa degli use case, si valuta l'impatto prima di investire, si valida con un prototipo e solo dopo si porta in produzione. La prototipazione rapida è gestita con protot.ai, la nostra unit di validazione.
Definizione degli use case
Distinguiamo i sistemi destinati a finire dentro un prodotto venduto da quelli che restano in stabilimento, perché il primo gruppo rende l'azienda fornitore ai sensi del regolamento. Il portfolio che ne esce ha due percorsi separati, con scadenze diverse.
Valutazione di impatto
Sui sistemi di stabilimento misuriamo l'impatto su produttività, qualità e sicurezza. Sui sistemi destinati al prodotto la valutazione va fatta ora anche se gli obblighi arrivano nel 2028, perché la conformità si progetta insieme al prodotto e non si aggiunge alla fine.
Prototipo e validazione
Con protot.ai testiamo l'ipotesi su una linea o su una cella prima di estenderla, che è anche il modo per capire se il dato disponibile regge il caso d'uso. In manutenzione predittiva la qualità dello storico determina il risultato più dell'algoritmo.
Produzione e presidio
In produzione il lavoro riguarda integrazione con MES ed ERP, tracciabilità, e per i sistemi destinati al prodotto la preparazione della documentazione di conformità. Sui sistemi che misurano le persone si aggiungono i vincoli del diritto del lavoro.