Legge 132/2025 e AI Act: perché la governance conta più delle regole
Dal 10 ottobre 2025 la Legge 132/2025 è in vigore. Dal 2 agosto 2026 scattano gli obblighi operativi dell'AI Act. Conoscere le regole non basta: serve la governance per applicarle.
Il quadro normativo sull'AI è cambiato, e non riguarda solo gli avvocati.
Dal 10 ottobre 2025 è in vigore la Legge 132/2025, primo quadro nazionale italiano sull'intelligenza artificiale. Si affianca all'AI Act europeo, che dal 2 agosto 2026 rende operativi gli obblighi di trasparenza e il regime sanzionatorio. Insieme valgono per le imprese di qualsiasi settore e dimensione.
Il passaggio che i board sottovalutano
C'è un punto che i consigli di amministrazione tendono a leggere in ritardo: la 132 rafforza il legame tra AI e Modello 231. L'uso di sistemi AI entra nel perimetro della responsabilità penale d'impresa.
Diventa un tema da consiglio di amministrazione, oltre che da IT. Le domande cambiano di natura:
- chi risponde delle decisioni prese o suggerite da un sistema AI?
- con quali dati sono state addestrate e alimentate?
- quale tracciabilità esiste, oggi, in caso di contestazione?
Le regole sono la parte facile
La reazione tipica è correre a leggere le regole. Le regole però sono la parte facile. Difficile è sapere se l'organizzazione sa rispettarle: chi risponde di cosa, con quali dati, con quale tracciabilità delle decisioni.
È la distanza tra conoscere una norma e avere la governance per applicarla.
Il 9% delle grandi imprese italiane ha una governance AI strutturata. Osservatorio Artificial Intelligence, Politecnico di Milano, 2025
Sono le stesse che oggi si ritrovano già pronte alla compliance.
Misura prima di adeguarti
Prima di adeguarti, misura dove sei. L'AI Rating valuta la tua AI Risk su criteri oggettivi e ti dice cosa manca prima che scatti una scadenza.
Il primo passo è una conversazione: hello@zerofive.ai